lunedì, marzo 18, 2013

Bagnara rari bellizzi

La nostalgia è un sentimento bestiale che ti azzanna, ti prende per la gola, ti soffoca togliendoti il respiro. E' brutale quando riaffiora nella tua mente con il suo carico di ricordi e sensazioni. E' in quel momento che qualcosa o qualcuno ti manca, la cui assenza ti pesa, che vorresti che ci fosse ma  non c'è, anche perchè forse non potrà esserci mai piu'. E' la nostalgia per un genitore morto, per un amico lontano, per un amore perduto, per un luogo caro. Emozioni bellissime si caricano di una crudeltà assoluta e quando, cosi senza preavviso, tutte assieme contemporaneamente riemergono dal fondo del tuo animo, allora è dura, ma dura davvero. Devi faticare e parecchio per uscirne fuori senza regredire nel tunnel. Ci vuole molta forza, raziocino, barlumi di lucidità a cui aggrapparti per non sprofondare nella tristezza assoluta. Tutto passa e molto in fretta e quando ti accorgi che certe cose non ce le hai piu', sono il rammarico e l'amarezza che rischiano di prendere il sopravvento su di te. Si rientra nella normalità quando tutto questo dura giusto il tempo di un ricordo, una frazione di secondo, al massimo un minuto della tua giornata. Ma se dura di piu', allora c'è qualcosa di patologico in te. E pertanto lo devo ammettere in modo chiaro: sono malato, sono malato di nostalgia per il mio paese, una nostalgia che quando mi prende dura, dura piu' di un minuto, mi soffoca, mi fa contorcere le budella, mi fa stare tremendamente male, come in questo momento. Si, sono patologicamente innamorato di Bagnara. E' grave? E chissenfrega, anche perchè mi chiedo come non si può essere malati di Bagnara e "ri so rari bellizzi" se sei proprio di Bagnara?
 
I undi a viri viri:
i Scilla, i Santu Lia,
ri chiani ill’Asprumunti
oppuru ra Milìa,

ra chiazza i Purei,
ru ponti Caravilla,
oppuru ri vinei,
ra chiesa supra a villa…

perfinu ra hjumara
Bagnara è na bellizza rara!

U corsu, a Madonnina
o na figghjola beja
chi passìa nda via marina:
su bellizzi rari assai!

Quando sì luntanu
a senti chi ti chiama,
Bagnara è regina
ra costa e i tutta a chiana.

Na vota ca viristi
e dopu ha partiri
ti ciangi e batti u cori…
ma, purtroppu, ti nda jri!

Ta nzonni puru i notti
Chi luci ra lampara,
ha nu penzeru fissu:
mi torni a bagnara!
 
(Rocco Nassi, poeta dialettale bagnarese)

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